21
Giu
2020
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KAGURA (神楽): la danza rituale

La kagura è una danza in onore dei kami (神, gli dèi giapponesi) eseguita nei rituali Shintō in Giappone, infatti i kanji che costituiscono questa parola sono (kami, dèi giapponesi) e (raku, musica, godimento). Tra le famose arti performative tradizionali giapponesi come il kabuki (歌舞伎) e il (能), la kagura è la più antica con la sua origine nella mitologia giapponese.

Una volta era una forma di arte cerimoniale che veniva eseguita nei santuari Shintō solo dai sacerdoti e dalle miko (巫, sacerdotesse Shintō), tuttavia nel corso degli anni si è ampiamente diffusa tra il pubblico evolvendosi in altre differenti tipologie. Alcune di queste sono ancora legate ai santuari Shintō, altre alle pratiche giudiziarie e altre ancora ai ritmi del calendario agricolo. Alcune impiegano l’uso delle maschere, mentre altre di carattere più teatrale coinvolgono la narrazione e la rievocazione di storie.

kagura-den (神楽殿, il palco dedicato alle kagura), Santuario di Fushimi Inari-Taisha

La kagura eseguita principalmente nei santuari, ma può capitare di vederla anche in alcuni templi. Nel caso in cui nel santuario ci sia la kagura-den (神楽殿, il palco dedicato alle kagura), la danza viene svolta lì.


ORIGINE DELLA KAGURA
L’origine della parola kagura è kamukura o kamikura (神座) che significa “dove i kami risiedono” e “dove si svolge l’evocazione e riposano gli spiriti”. Quindi era un luogo in cui le miko e i kannagi (巫, sacerdote Shintō) praticavano rituali di purificazione dal kegare (穢れ, stato di inquinamento e contaminazione) insito nelle persone e gli dèi discendevano per partecipare ai banchetti insieme alla gente presente, motivo per cui le danze e i canti che si tenevano in queste occasioni hanno acquisito poi il nome di kagura (神楽, godimento/musica degli/per i kami).

La danza di Ame no uzume

La prima kagura che venne eseguita la ritroviamo nel Kojiki (古事記) e nel Nihon Shoki (日本書紀) con la danza di Ame no uzume davanti al nascondiglio della dea Amaterasu. 

Successivamente, poiché il clan Sarume, considerato discendente di Ame no uzume, si dedicava ai rituali per il riposo delle anime, è probabile che lo stile originale della kagura fosse quello di intrattenimento per gli dèi durante i rituali di riposo e scuotimento delle anime.

TIPOLOGIE DI KAGURA
Ci sono diversi tipi di kagura tra cui: la mikagura (御神楽) del Palazzo Imperiale e la satokagura (里神楽) popolare.

mikagura (御神楽)

MIKAGURA
Mikagura (御神楽) è un rituale formale di danza eseguito nel kashikodokoro (賢所, il santuario centrale) all’interno della corte imperiale appartenente alla categoria del gagaku (雅楽, musica/danza che veniva eseguita presso la Corte Imperiale di Kyōto) e si pensa che abbia preso origine da più tipi di kagura eseguiti in contesti differenti come: il kinka shin’en (琴歌神宴, banchetto sacri in cui si tenevano canti e musica con il koto) presso il Seisho-dō (清暑堂) della corte imperiale per il rito Daijōsai (大嘗祭, la prima offerta cerimoniale di riso dell’imperatore appena entrato in carica); il kaeridachi (還立, intrattenimento del canto e della danza di fronte all’imperatore dopo un rituale ufficiale offerto agli dèi) per il Kamo festival (賀茂臨時祭, kamo rinjisai); il Sono narabi Kara kami matsuri (園并韓神祭, festival in onore sia del santuario meridionale del dio Sono (園) che di quello settentrionale del dio Kara (韓)); infine il festival speciale del santuario di Iwashimizu (石清水八幡宮臨時祭, Iwashimizu Hachiman-gū kenjisai). 

Dal 1005 in poi, iniziò ad essere praticato ogni due anni fino a quando non divenne annuale ma, con il decreto reale (皇室祭祀令, Koshitsu Saishi Rei) del 1908, venne considerato una “Festa minore” per poi essere abolita nel 1947.

Tuttavia ancora oggi, sebbene sia stato semplificato, il mikagura viene attualmente eseguito nel kashikodokoro a metà dicembre di ogni anno dal Consiglio delle cerimonie (式部職楽部, Shikibushoku Gakubu) dell’Agenzia della Casa Imperiale (宮内庁, kunai-cho), lo stesso vale per il Daijōsai.

SATOKAGURA
La satokagura (里神楽, kagura di villaggio) indicherebbe la kagura popolare che viene eseguita nella regione del Kanto.

Yasuji Honda (本田安次, 1906 – 2001), principale autorità d’intrattenimento folcloristico, ha ulteriormente suddiviso il satokagura in:

  • miko kagura (巫女神楽): kagura eseguite dalle miko. In origine era una danza per gli dèi che poi è divenuta in seguito un accompagnamento per le preghiere e i rituali.
  • izumoryū kagura (出雲流神楽) / torimono kagura (採物神楽): la izumoryū kagura proviene dal Gozagae Shinji (御座替神事, il rituale di cambiare la vecchia stuoia di paglia con una nuova all’interno del santuario) che veniva eseguito nel Santuario Sada (佐太神社, Sada jinja) ed era costituito dalla danza torimono (採物舞, torimono-mai, danza di purificazione delle nuove stuoie) e dallo shinnō (神能, un tipo di (能) che adatta miti e leggende giapponesi dei santuari). Gli stili di entrambi hanno reso la kagura più drammatica divenendo ciò che oggi viene chiamata izumoryū kagura.
  • yudate kagura (湯立神楽) / iseryū kagura (伊勢流神楽): la yudate

    yudate kagura (湯立神楽)

    kagura è un una danza combinata tra la kagura e lo yudate (湯立, rituale di purificazione Shinto) che veniva svolta nei setsumatsusha (摂末社, piccoli santuari sussidiari) del Santuario di Ise e che poi venne ampiamente diffusa. In questo rituale la miko fa bollire dell’acqua per poi spargerla intorno con un mucchio di foglie sacre. 

  • shishi kagura (獅子神楽): è un tipo di danza del leone (獅子舞, shishimai) in cui una ballerina indossa una maschera dalla testa di leone che funge da goshintai (御神体, gli oggetti nei quali si pensa risiedano gli spiriti dei kami), per implementare le preghiere e i rituali nei vari santuari locali.

Yamata no Orochi, Santuario di Sanku in Hamada, prefettura di Shimane, 2017. ROB GILHOOLY

IWAMI KAGURA
Nella parte orientale della prefettura di Shimane, dove si trova la regione di Iwami, si tiene la Iwami Kagura (石見神楽), una danza che racchiude suoni ed effetti visivi che rendono la performance davvero coinvolgente!

Di solito inizia con una danza rituale che accoglie le divinità, seguita poi da spettacoli di intrattenimento. Gli artisti indossano splendidi costumi danzando al ritmo dei suoni riprodotti dagli strumenti tradizionali giapponesi e prendono le sembianze di divinità, demoni e talvolta umani che compaiono nell’antica mitologia giapponese. Tra questi vi è la figura di Yamata no Orochi (八岐の大蛇, serpente gigante con 8 teste ed 8 code divoratore di giovani donne) che ritroviamo nel mito giapponese in cui viene ucciso dalla divinità Susano-o per salvare la principessa Inada

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