Kodomo no hi (こどもの日) – 5 maggio

La Giornata dei bambini (kodomo no hi, こどもの日) è una delle festività nazionali giapponesi che si svolge il 5 maggio, durante la quale le famiglie celebrano la salute e la felicità dei loro figli!

In realtà, la Kodomo no hi è stata istituita come festa ufficiale solo nel 1948, prima di allora era conosciuta come Tango no sekku.

SIGNIFICATO DELLA PAROLA

Il termine sekku (節句) indica le cinque festività tradizionali giapponesi celebrate soprattutto ai cambi di stagione, una tra queste era la Tango no sekku (端午の節句), chiamata anche Ayame no sekku, che segnava l’inizio dell’estate e della stagione delle piogge.
Nel calendario lunare, il mese del segno del cavallo (secondo l’oroscopo cinese) capitava di maggio e la Tango no sekku veniva celebrata il primo giorno di questo mese. Infatti la parola tan (端) significa “inizio”, mentre go (午) “cavallo”, quindi Tango no sekku (端午の節句) indica la festività all’inizio del mese del cavallo. Tuttavia, visto il gioco di parole dato dai due kanji 午 e 五 (cinque) che hanno la stessa pronuncia go e l’uso del calendario gregoriano, si preferì spostarlo al 5 maggio.

STORIA

In passato, la Tango no sekku era una festività in onore delle donne, in quanto maggio era il periodo del trapianto del riso che era considerato un lavoro femminile. Durante questa giornata, le donne si radunavano in una capanna con il tetto ricoperto di iris, motivo per cui veniva chiamata Festa degli iris (ayame no sekku, 菖蒲の節句) oppure Festa delle donne (josei no sekku 女性の節句).
Inoltre, esisteva anche un’usanza chiamata Lutto di maggio (satsuki imi, 五月忌み) legata a questa giornata, in cui gli uomini rimanevano all’aperto e solo le donne potevano restare in casa per eseguire, prima del trapianto del riso, una cerimonia per purificarsi dalle impurità.

Tuttavia, sin dall’epoca Kamakura (Kamakura-jidai, 鎌倉時代, 1185-1333), il kanji di Iris (菖蒲) poteva essere letto anche shōbu come quello di Spirito guerriero (尚武) e, dato che la forma delle foglie d’iris ricordano quella di una spada, nel periodo Edo (Edo jidai, 江戸時代, 1603-1868) la parola Iris (菖蒲) venne sostituita da Spirito guerriero (shōbu, 尚武), e la Ayame no sekku divenne la Shōbu no sekku (尚武の節句), la quale celebrava la crescita dei bambini (termine inteso non in senso generale, ma come sesso maschile).

Sempre nell’era Edo, il 5 maggio i bambini avevano l’abitudine di praticare l’Inji’uchi (印地打ち), un gioco in cui i bambini ricreavano una battaglia utilizzando le pietre dei fiumi. Visto però l’elevato numero di feriti che provocava, venne bandito e sostituito dallo Shōbu kiri (菖蒲切り) un combattimento che utilizzava le foglie di iris al posto delle spade.

Fino all’era Edo, il 5 maggio i bambini avevano l’abitudine di praticare l’Inji’uchi (印地打ち), un gioco in cui i bambini ricreavano una battaglia utilizzando le pietre dei fiumi. Visto però l’elevato numero di feriti, venne bandito e sostituito dallo Shōbu kiri (菖蒲切り)un combattimento con le spade che utilizzava le foglie di iris al posto delle spade.

Nel 1948, il governo decise che questo giorno dovesse rappresentare una festività nazionale per celebrare la felicità di tutti i bambini, per questo motivo si decise di adottare il nome Giornata dei bambini (kodomo no hi, こどもの日), in quanto kodomo (こども) indica “bambino” inteso in senso generale.

Uno dei problemi sorti però è il fatto che esista anche una festa per le bambine, l’Hinamatsuri (Hina-matsuri, 雛祭り) che si svolge il 3 marzo. Per questo, alcuni ancora considerano il 5 maggio una giornata dedicata solo ai bambini di sesso maschile

CURIOSITÀ

In alcune zone delle regioni Chubu e Shikoku, la notte tra il 4 e il 5 maggio viene chiamata Potere della donna (onna tenka, 女天下) ed è consuetudine che la donna prenda il controllo dell’intera casa o di mezzo tatami, da qui l’usanza nel chiamare il 5 maggio Casa della donna (onna no ie, 女の家).

COME SI CELEBRA?

Dato che è nel periodo dei samurai, periodo Edo, che vennero messi in mostra elmi, armature e bandierine raffiguranti le carpe, in questa festosa giornata vengono esposti: i koinobori (鯉幟), le bandierine a forma di carpa che rappresentano forza e determinazione; le gogatsu-ningyo (五月人形), le bambole che hanno la forma dei guerrieri e dei samurai; il kabuto (兜), l’elmetto dei samurai usato per mandare via i cattivi spiriti.

Inoltre, c’è anche l’abitudine di mangiare i kashiwa-mochi (柏餅), deliziosi tortini di riso ripieni avvolti in foglie di kashiwa.

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Data

Mag 05 2022

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