20
Apr
2020
10

Underwater (parte 1)

Era l’ennesima volta che litigavamo sullo stesso argomento. Un sovrapporsi di eventi che non facevano altro che corrodere l’equilibro che eravamo riusciti a creare nei 4 anni di vita passati insieme.
Seduta per terra ai piedi del letto, mi tenevo le gambe strette al petto e ripensavo a cosa stesse accadendo alla nostra storia. La rabbia che provavo fuoriuscì attraverso le lacrime che scendevano lungo il viso. Col palmo della mano mi asciugai gli occhi e presi il cellulare, soffermandomi sul messaggio che avevo appena ricevuto. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀

Ti va di andarci a prendere un gelato?

Me lo aveva chiesto già altre volte, ma avevo sempre rifiutato. Il mio subconscio sapeva bene l’effetto che quel ragazzo stava iniziando a farmi e avevo paura di ammetterlo a me stessa. Prigioniera dei miei stessi limiti, mi rifugiavo nella mia bolla di sapone che alla luce del sole mostrava una varietà di colori in cui mi perdevo. Sapevo che sarebbe potuto bastare un tocco delicato per farla scoppiare da un momento all’altro, ma speravo di continuare per sempre ad osservare l’esterno attraverso le sue pareti offuscate, in quanto era il mio modo di filtrare la realtà del mondo conducendo una vita serena.

CONTINUA

Maryrin

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