3
Apr
2020
2

Battiti (parte 5)

Aprii la finestra e mi affacciai, davanti si intravedeva il paesaggio di sempre, con tutte le sue lunghe file di case con giardino, senza però la figura principale. Sospirai rassegnata e mi rigirai per rientrare in casa, dandomi della stupida.
“Ce l’hai fatta finalmente, ce ne hai messo di tempo.”
Mi bloccai improvvisamente, con la mano ferma sulla finestra. Il mio cuore iniziò a battere sempre più forte, come se volesse uscire improvvisamente dal mio petto e correre da lui. Andai verso il lato sinistro del balcone e lo vidi. Era lì sotto che mi guardava soddisfatto col suo sorriso abbagliante.
“Cala la tua treccia” mi disse con voce tenue, continuando ad osservarmi.
Il cielo si stava pian piano imbrunendo e riuscivo a sentire il profumo di lavanda provenire dal giardino in basso. Era come se fossi davanti ad un quadro che mi permetteva di servirmi di tutti e cinque i sensi.
“Ma non dovevi tornare tra circa una settimana?”
Chiesi ancora titubante, come se potesse scomparire da un momento all’altro.
“Sai, il posto era bellissimo, ma come ti ho detto mancava la giusta compagnia.”
Piegò leggermente la testa di lato e continuando a fissarmi mi chiese:
“Passeggiata?”
Sorrisi senza nascondere l’entusiasmo che aveva suscitato in me quella semplice domanda.
“Scendo subito”. ⠀⠀
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FINE

Maryrin

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