1
Apr
2020
0

Battiti (parte 3)

“Sì, anch’io tutto bene. Qui è tutto incantevole e mi sto rilassando davvero tantissimo, ma manca la giusta compagnia.
Se non sbaglio, la maggior parte delle volte in cui leggi è perché vuoi tenere impegnata la mente, qualcosa ti attanaglia al momento?”
Mi sorpresi di come mi conoscesse a tal punto da scorgere il mio stato d’animo da un semplice messaggio e allo stesso tempo mi spaventai di quanto fossi stata trasparente con lui quelle volte in cui ci eravamo visti. Anche io avevo imparato a riconoscere i suoi umori o i suoi pensieri dai suoi gesti e dalle sue espressioni, sebbene sapevo ci fosse da scoprire ancora molto altro tra le tante ombre del suo carattere. Mi sentivo come una bambina che, mentre maneggiava con delicatezza un fragile prisma di vetro, rimaneva affascinata da come la luce vi passasse attraverso e poi venisse scomposta nei colori dell’arcobaleno.
“Forse sono solo un po’ stanca, ma sono sicura che con una buona lettura starò meglio. :)”
Mentii, come ormai facevo da tempo quando mi ritrovavo a parlare con lui. La verità è che ogni cellula del mio corpo reclamava la sua presenza e bramavo di rivederlo al più presto.
“Allora ti racconto una storia per farti sentire meglio. C’era una volta un Elfo della notte che traeva beneficio nel girovagare in cerca di persone infelici a cui regalare un sorriso. Un giorno si ritrovò per caso sotto la finestra di una dolce donzella da cui sentì provenire un senso di sconforto e…” ⠀⠀⠀⠀⠀⠀
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
CONTINUA
Maryrin

Leave a Reply